LA CURCUMA: IL VADEMECUM

La curcuma è una delle piante più accuratamente studiate oggi. Attualmente la ricerca ha rivelato più di 600 potenziali applicazioni preventive e terapeutiche, così come 175 effetti fisiologici benefici. 

 ”tag-alt”

Data la quantità di ricerche condotte su questa straordinaria spezia, non c’è da meravigliarsi che un numero crescente di studi hanno concluso che riesce a fronteggiare facilmente a una varietà di farmaci convenzionali, tra cui:

1. Lipitor / Atorvastatina (farmaco per il colesterolo): Uno studio del 2008 pubblicato su Drugs in R & S ha rilevato che una preparazione standardizzata di curcuminoidi della curcuma si è paragonato favorevolmente al farmaco per il colesterolo sulla disfunzione endoteliale, la patologia sottostante i vasi sanguigni che guida l’aterosclerosi, in associazione con riduzioni di infiammazione e stress ossidativo nei pazienti diabetici tipo 2.

2. Corticosteroidi (farmaci steroidei): Uno studio del 1999 pubblicato sulla rivista Phytotherapy Research ha rilevato che il polifenolo primario nella curcuma, il pigmento color zafferano conosciuto come curcumina, si è paragonato favorevolmente agli steroidi nella gestione di uveite anteriore cronica, una malattia infiammatoria dell’occhio. Uno studio del 2008 pubblicato sul Critical Care Medicine ha scoperto che la curcumina si è paragonata favorevolmente al desametasone un farmaco corticosteroide come una terapia alternativa per la protezione del trapianto di polmone associata da geni infiammatori. Uno studio precedente del 2003 pubblicato in Cancer Letters ha visto la curcuma allo stesso livello nella protezione dell’ischemia.

3. Prozac / Fluoxetina e imipramina (antidepressivi): Uno studio del 2011 pubblicato sulla rivista Acta Poloniae Pharmaceutica ha scoperto che la curcumina si è paragonata favorevolmente ai farmaci nel ridurre i comportamenti depressivi. [su curcumina e depressione ci sono 5 studi] Vedi anche La curcumina è meglio del Prozac contro la depressione!

4. Aspirina (fluidificante del sangue): Uno studio pubblicato sulla rivista Arzneimittelforschung ha scoperto che la curcumina paragonata all’aspirina ha effetti di modulazione anti-piastrinici e prostaciclini, indicando che può essere utile in pazienti a rischio di trombosi vascolare.

5. Farmaci anti-infiammatori: Uno studio del 2004 pubblicato sulla rivista Oncogene ha scoperto che la curcumina è un’alternativa efficace ai farmaci come aspirina, ibuprofene, sulindac, fenilbutazone, naprossene, indometacina, diclofenac, desametasone, celecoxib, e tamoxifene ad esercitare un’attività anti-infiammatoria e antiproliferativa contro le cellule tumorali [ci sono 15 studi sull’azione antiproliferativa della curcumina].

6. OXaliplatino (farmaco chemioterapico): Uno studio del 2007 pubblicato sull’International Journal of Cancer ha trovato che la curcumina si confronta favorevolmente con oxaliplatino come agente antiproliferativo nelle linee di cellule del colon-retto [per la curcumina e cancro ci sono 52 studi].

7. Metformina (farmaco per il diabete): Uno studio del 2009 pubblicato sulla rivista Biochemitry and Biophysical Research Community hanno mostrato come la curcumina potrebbe essere utile nel trattamento del diabete, trovando che attiva AMPK (che aumenta l’assorbimento di glucosio) e sopprime l’espressione del gene gluconeogenico (che sopprime la produzione di glucosio nel fegato) in cellule di epatoma. È interessante notare che, hanno trovato che la curcumina (in forma nota come tetrahydrocurcuminoids (THC)) è da 500 a 100.000 volte più potente rispetto alla metformina nell’attivare AMPK e il suo target a valle acetil-CoA carbossilasi (ACC).

Considerando quanto sia efficace il potere terapeutico della curcuma, essendo stata utilizzata sia come cibo che medicina in tantissime culture, per migliaia di anni, è sicuramente una scelta sana quella di introdurla nella propria dieta e valutarne di persona gli effetti.

La curcuma va consumata in un certo modo per assorbirne le proprietà curative

Tutte queste incredibili proprietà sono dovute principalmente alla curcumina, il principio attivo della curcuma. Questa sostanza purtroppo non ci offre facilmente le sue ricchezze in quanto

  • Ha una bassa biodisponibilità ovvero una volta ingerita viene quasi completamente espulsa nelle feci e nelle urine
  • La biodisponibilità non dipende dalla quantità di curcuma ingerita

Tuttavia esistono 4 modi per rendere la curcumina biodisponibile e poter godere di tutti questi benefici

  1. Pepe nero. L’aggiunta di un pizzico di pepe nero incrementa del 2000% l’assorbimento della curcumina! Ne basta il 3% rispetto alla quantità di curcuma ovvero per un cucchiaino di curcuma corrisponde proprio una spolverata di pepe. La piperina, che è la sostanza chimica chiave nel pepe nero, favorisce infatti l’assorbimento della curcumina, che è il principio attivo di curcuma, e, quindi, aumenta la quantità di curcumina che il corpo può assorbire.
  2. Grassi. Una delle principali ragioni della bassa disponibilità della curcumina nel corpo è a causa della sua bassa solubilità in acqua. Quindi si può mescolare la curcuma con dei grassi come l’olio di cocco, olio di lino, olio extravergine di oliva, ecc
  3. Combinazione con Quercetina. La quercetina è un pigmento vegetale (flavonoidi) che si trova in molte piante e alimenti, come il vino rosso, uva rossa, cipolle, tè verde, mele e frutti di bosco. La quercetina inibisce un certo enzima che disattiva la curcumina. Frutta con un colore rosso o blu scuro hanno il contenuto più alto quercetina. Questi includono mirtilli, more e prugne nere. Verdure che includono la quercetina sono la lattuga scura, il cavolo crudo, cicoria, spinaci crudi, peperoni, fagioli e broccoli crudi.
  4. Calore. Alcuni studi suggeriscono che la biodisponibilità della curcumina può essere incrementata riscaldandola perché il calore aumenta la solubilità della curcumina. Tuttavia va riscaldata per pochi minuti perché il calore prolungato oltre i 15 minuti distrugge l’85% della curcumina.
Riassumendo possiamo dire che
  • Le capsule di curcuma non sono il modo migliore per consumarla perché non sono solubili e quindi non entreranno nel plasma sanguigno ma verranno facilmente espulse
  • Usarla nelle cotture prolungate non va bene perché distrugge tutte le proprietà
Il modo migliore per consumare la curcuma è quello di usarla in questi modi
  • Latte d’oro: metti una tazza di latte vegetale nella pentola insieme ad un cucchiaino di curcuma e una spolverata di pepe nero. Mescola bene e quando è molto caldo (non bollente) spegni e versalo nella tazza. Aggiungi un cucchiaio di olio di cocco. Mescola e bevi.
  • Frittura: In una padella metti l’olio di oliva e un cucchiaino di curcuma e un pizzico di pepe. Mescola bene aggiungi la cipolla tagliata a fettine sottili. Puoi aggiungere altri ingredienti ma ricorda che non va scaldato per più di 15 minuti. Poi usalo come condimento per i tuoi piatti oppure mangialo da solo. La cipolla è molto benefica per l’organismo.
  • Tè d’oro: metti una tazza d’acqua nella pentola e portala ad ebollizione. Versala nella tazza insieme ad un cucchiaino di curcuma, una spolverata di pepe nero e una bustina di tè verde, mescola bene. Quando la temperatura è giusta per berlo togli la bustina e aggiungi un cucchiaio di olio di cocco.
  • Frullato: Scalda in un pentolino un cucchiaio di olio di cocco, quando si scioglie mescolaci un cucchiaino di curcuma e una spolverata di pepe nero. Fai un frullato di mele, uva e frutti di bosco e aggiungici l’olio di cocco, curcuma e pepe che si sono amalgamati. Mescola e bevi.

Controindicazioni della curcuma

La curcuma è una spezia che ha anche delle controindicazioni da non sottovalutare. Assolutamente da evitare ad esempio l’assunzione se si soffre di calcoli alla colecisti o problematiche alle vie biliari. In generale la curcuma fa bene al nostro organismo ma nel dubbio in caso di patologie particolari meglio consultare il proprio medico di fiducia prima di iniziare ad assumerla regolarmente.

  • Calcoli alla colecisti
  • Calcoli biliari
  • Problematiche alle vie biliari
  • Occlusione delle vie biliari
  • Problemi alla cistifellea
  • Problemi di coagulazione del sangue
Precedente Golden milk, cos'è e come prepararlo Successivo LA FREQUENZA CARDIACA... BRUCIAGRASSI!